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Campagna di Humaitá

La campagna di Humaitá o campagna del Quadrilatero (18661868) fu la terza fase della guerra della Triplice Alleanza, la più lunga e la più sanguinosa. Durò dal 16 aprile 1866 al 5 agosto 1868.

Campagna di Humaitá
parte della guerra della triplice alleanza

A passagem de Humaitá, dipinto di Victor Meirelles de Lima (1868)

Data 18661868
Luogo Humaitá, Paraguay
Esito Vittoria della Triplice Alleanza (Argentina, Impero del Brasile e Uruguay) e continuazione dell’offensiva verso Asunción.
Schieramenti
Comandanti
Perdite
300.000 – 350.000 tra militari e civili 50.000 – 200.000
10.000 – 50.000
5.000 – 10.000
tra militari e civili
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Manuale

Dopo il successo paraguaiano dell’invasione del Mato Grosso e il fallimento dell’invasione di Corrientes e Rio Grande do Sul le truppe della Triplice Alleanza (Argentina, Brasile e Uruguay) invasero il sud del Paraguay. A breve distanza incontrarono il dispositivo difensivo paraguaiano composto da quattro munite fortificazioni (e chiamato per questo “quadrilatero”) che ostruivano il passaggio verso Asunción sia da terra che dal fiume Paraguay. Una lunga serie di battaglie costò un enorme numero di perdite in entrambi gli schieramenti, con un consistente stallo delle operazioni dopo la battaglia di Curupayty. Le perdite di vite umane furono dovute alle malattie più ancora che ai combattimenti: alle pessime condizioni igieniche e alimentari si sommò infatti anche un’epidemia di colera.

Le operazioni si fermarono tra il settembre del 1866 e il luglio del 1867, quando ripresero con un’offensiva alleata. Alla metà dell’anno seguente, tuttavia, si erano verificati pochi avanzamenti significativi, fino a quando le forze brasiliane riuscirono a forzare il passaggio sul fiume. A seguito di tale evento l’esercito paraguaiano approntò una nuova linea difensiva, molto più vicina ad Asunción, abbandonando il “quadrilatero”. Alla fine delle operazioni la campagna si risolse in un costoso ma totale successo della Triplice Alleanza.

. . . Campagna di Humaitá . . .

La guerra della Triplice Alleanza fu causata dall’aggressione del presidente del Paraguay all’Impero del Brasile e all’Argentina, in risposta all’intromissione di questi due paesi nella guerra civile dell’Uruguay, intervento che modificava gli equilibri strategici del Cono Sud.

Fino ad allora il Paraguay era riuscito con grandi sforzi a sostenere il suo sistema autonomo di governo, una dittatura che mirava ad una crescita e ad uno sviluppo economico autonomi, appoggiandosi ad un protezionismo economico molto accentuato.[1] Era riuscito inoltre a difendere le sue pretese su territori rivendicati da Brasile ed Argentina. Dal punto di vista paraguaiano la rottura dell’equilibrio preesistente in America del Sud metteva in pericolo la propria autonomia economica e frustrava gli sforzi per evitare che i territori contesi venissero annessi dai suoi più potenti vicini.[2]

La guerra iniziò all’arrivo ad Asunción della notizia dell’invasione dell’Uruguay da parte dell’esercito brasiliano, nonostante il Paraguay avesse diffidato il potente vicino dall’intraprendere tale azione. Truppe paraguaiane invasero la provincia del Mato Grosso, nella parte occidentale del Brasile, isolata dal resto dell’Impero. La campagna fu rapida e vincente e in due mesi la maggior parte del territorio della provincia fu occupata dall’esercito paraguaiano.[3]

battaglia di Riachuelo (Félix Vogeli).

In seguito, il dittatore paraguaiano Francisco Solano López chiese al presidente argentino Bartolomé Mitre l’autorizzazione ad attraversare il territorio argentino per attaccare il Brasile.[4] Alla risposta negativa di Mitre, López dichiarò guerra all’Argentina il 19 marzo 1865[5] e intraprese l’invasione della Provincia di Corrientes, per raggiungere da lì il Brasile.[6]

Alla notizia dell’invasione, a Buenos Aires si firmò il “Trattato della Triplice Alleanza” tra la Repubblica Argentina, l’Impero del Brasile e lo Stato Orientale dell’Uruguay.[7]

Dopo i primi successi la campagna militare intrapresa da López si rivelò però fallimentare: l’11 giugno la flotta paraguaiana fu distrutta nella battaglia di Riachuelo, il 17 agosto le forze che occupavano la parte orientale della Provincia di Corrientes furono sconfitte nella battaglia di Yatay, mentre quelle che avevano invaso il Brasile si arresero il 18 settembre al termine dell’assedio di Uruguaiana.[8]

Ciò che rimase dell’esercito paraguaiano si ritirò nel proprio territorio. L’esercito alleato si concentrò nella città di Corrientes, dove si trovò ad affrontare piccole incursioni nemiche che, pur ottenendo una vittoria nella battaglia di Pehuajó, non riuscirono ad impedire l’organizzazione dell’invasione del Paraguay.[9]

. . . Campagna di Humaitá . . .

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