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Władysław Faron

Władysław Marcin Faron (19 maggio 18911º aprile 1965) è stato un vescovo vetero-cattolico polacco.

Władysław Faron
vescovo della Chiesa cattolica nazionale polacca
 
Nato 19 maggio 1891
Consacrato vescovo 30 giugno 1930
Deceduto 1º aprile 1965
 
Manuale

. . . Władysław Faron . . .

Come presbitero polacco-cattolico Wladyslaw Faron organizzò la parrocchia del Cuore di Gesù a Zamość. Nel 1928 partecipò alla Conferenza e al I Sinodo nazionale della Chiesa a Varsavia. Poi fu eletto amministratore e Vicario generale della diocesi missionaria della Chiesa cattolica nazionale polacca in Polonia.

Nel 1930 fu eletto vescovo della diocesi polacca della Chiesa cattolica nazionale polacca. Nello stesso anno si recò negli Stati Uniti d’America, dove ricevette la consacrazione episcopale a Scranton dal Vescovo primate della Chiesa cattolica nazionale polacca, Franciszek Hodur. Dato l’atteggiamento autoritario e il tentativo di condurre una sola diocesi polacca incontrò critiche da parte dei credenti. Il 2 settembre 1931, quindi, al Congresso di Cracovia ci fu una spaccatura all’interno della Diocesi polacca della Chiesa cattolica nazionale polacca[1]. Wladyslaw Faron fu sospeso dalle prerogative episcopali e de facto fu costretto a lasciare la Chiesa cattolica nazionale polacca[2].

Dopo aver lasciato la Chiesa cattolica nazionale polacca, Wladyslaw Faron organizzò una propria denominazione vetero-cattolica, di cui divenne il superiore. Nel 1933 la comunità prese il nome di Chiesa vetero-cattolica polacca e concluse un’Unione ecclesiastica con la Diocesi cattolica per i vecchi cattolici in Germania a Katowice. Nel Periodo interbellico il vescovo Faron risiedette a Zamość e Varsavia.

Nel 1934 Wladyslaw Faron consacrò vescovo a Zamość due suoi suffraganei: Adam Jurgielewicz e Jan Perkowski. Nel 1936 nella Chiesa vetero-cattolica polacca si ebbe una crisi. Wladyslaw Faron cercò di conciliare con la Chiesa cattolica nazionale polacca e stabilì a tal fine un contatto con il vescovo Hodur. I vescovi Jurgielewicz e Perkowski, tuttavia, respinsero questi tentativi.

Tra il 1941 e il 1945 il vescovo Faron fu imprigionato dai nazisti per la concessione del divorzio senza il consenso delle autorità del Terzo Reich. Alla fine della Seconda guerra mondiale Wladyslaw Faron rimase a Legionowo, dove creò la parrocchia vetero-cattolica. Tuttavia, essa non godette del successo del missionario, e perse rapidamente tutti i fedeli.

Dopo questo fallimento il vescovo Faron si trasferì a Łódź, dove divenne parroco della Parrocchia di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso. Nel frattempo, tentò di organizzare un sindacato delle Chiese vetero-cattoliche polacche, composto dalla Chiesa vetero-cattolica mariavita, dalla Diocesi polacca della Chiesa cattolica nazionale polacca e dalla Chiesa vetero-cattolica polacca.

La Chiesa cattolica nazionale polacca, però, obiettò a questa soluzione e l’Unione non ebbe mai luogo.

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