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Corsa a cronometro

Nel ciclismo su strada la corsa a cronometro (o “corsa contro il tempo“) è una gara in cui ogni corridore parte separatamente dagli altri per coprire il percorso di gara: la classifica finale viene stilata in base al minor tempo impiegato da ciascun corridore per completare il percorso; la “cronometro a squadre” è un particolare tipo di corsa a cronometro che si disputa tra squadre di più corridori.[1]

Disambiguazione – Se stai cercando la specialità del ciclismo su pista, vedi Corsa a cronometro (ciclismo su pista).
Tipica bici da cronometro (Triathlon)

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Le corse a cronometro si svolgono spesso nell’ambito delle corse a tappe: nei Grandi Giri, che durano tre settimane, vi sono in genere due o tre tappe a cronometro, una delle quali può essere una cronometro a squadre o anche un “cronoprologo” iniziale di breve lunghezza (max 8 km). Vi sono comunque anche alcune corse a cronometro a sé stanti. Tra le prove individuali spiccano il Campionato del mondo (che si disputa dal 1994), la Cronometro olimpica e, fino al 2004, il Gran Premio delle Nazioni. Tra le gare a squadre si possono citare il Campionato del mondo e, in campo solo femminile, l’Open de Suède Vargarda.

Greg Lemond a cronometro

Per le corse a cronometro il regolamento dell’Unione Ciclistica Internazionale consente di utilizzare biciclette speciali dette biciclette da cronometro che minimizzano l’attrito aerodinamico consentendo dunque velocità maggiori a parità di potenza espressa sui pedali. Tali biciclette sono vietate invece nelle gare in linea per motivi di sicurezza, in quanto difficili da guidare su percorsi tortuosi e in gruppo. Si possono inoltre utilizzare ruote lenticolari (cioè a disco pieno) o a razze, appendici al manubrio, telai particolarmente rigidi di forma particolare (es. piatti), casco aerodinamico. Con tali mezzi è possibile spingere per lunghi periodi in pianura rapporti molto lunghi in grado di sviluppare alte velocità (anche 50 km/h e più) grazie anche alla posizione aerodinamica del ciclista ripiegata in avanti sul manubrio.

I corridori particolarmente forti in questa specialità vengono detti cronomen: si tratta molto spesso di passisti con particolari attitudini nelle lunghe gare individuali in pianura. Questo tipo di abilità si contrappone spesso a quella degli scalatori, forti nelle corse in linea con presenza di montagne. Alcuni forti cronomen sono anche ottimi passisti-scalatori in grado di primeggiare e difendersi nelle grandi corse a tappe sia a cronometro che in salita.

Nel ciclismo professionistico i più forti e noti nella disciplina sono o sono stati Learco Guerra, Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Francesco Moser, Bernard Hinault, Greg LeMond, Miguel Indurain, Tony Rominger, Jan Ullrich, Alberto Contador, Fabian Cancellara, Bradley Wiggins, Tony Martin, Chris Froome, Tom Dumoulin, Primož Roglič e Filippo Ganna.

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