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Mr. Bungle

I Mr. Bungle sono un gruppo musicale experimental rock proveniente dalla California Settentrionale.

Mr. Bungle

Mr. Bungle dal vivo

Paese d’origine  Stati Uniti
Genere Rock sperimentale[1][2][3]
Periodo di attività musicale 1985  2004
2019  in attività
Album pubblicati 7
Studio 3
Live 0
Raccolte 0
Sito ufficiale
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Hanno pubblicato quattro demo durante la metà degli anni ottanta, prima di firmare per la Warner Bros. Records e pubblicare tre album in studio tra il 1991 e il 1999. La band partecipò a svariati tour nel 2000 per supportare gli ultimi album pubblicati, ma nel 2004 si sciolse.[4] I Mr. Bungle hanno subito costanti cambiamenti di formazione all’inizio della propria carriera, ma i membri principali del gruppo sono sempre rimasti il cantante Mike Patton, il chitarrista Trey Spruance, il bassista Trevor Dunn, il batterista Danny Heifetz, e Clinton “Bär” McKinnon al sassofono e al vibrafono.

I Mr. Bungle erano conosciuti per i loro tratti musicali distintivi: spesso infatti mescolavano una grande varietà di generi musicali in un’unica canzone. Molte delle loro canzoni presentano strutture particolari e ricorrono all’utilizzo di diversi strumenti o di campionamenti.

Nonostante abbiano firmato un contratto con un’importante casa discografica, i Mr. Bungle non hanno mai sperimentato un significativo successo commerciale durante la loro carriera e hanno pubblicato solo due video musicali. Tuttavia, con il passare del tempo sono riusciti a raggiungere la popolarità a livello internazionale[4], pur rimanendo sostanzialmente una band di nicchia.

. . . Mr. Bungle . . .

Trevor Dunn

I Mr. Bungle si formarono a Eureka (California) nel 1985, quando i membri frequentavano ancora il liceo. La band era inizialmente composta da Trevor Dunn, Mike Patton, Trey Spruance, Theo Lengyel, e Jed Watts. Watts venne in seguito sostituito da Hans Wagner, e lui a sua volta da Danny Heifetz, mentre Clinton “Bär” McKinnon entrò a far parte del gruppo nel 1989.[5] Il nome della band è stato preso da un film educativo degli anni sessanta, Lunchroom Manners, che faceva parte di uno speciale di Pee Wee Herman della HBO nei primi anni ottanta[6]: una marionetta chiamata Mr. Bungle era il personaggio principale ed era usata per insegnare ai bambini le buone maniere e l’igiene.

Il primo demo, The Raging Wrath of the Easter Bunny, venne registrato il giorno di Pasqua del 1986. Era basato su un veloce riff stile death metal, con un sassofono, un bongo un kazoo e il fischio di un treno. Il demo successivo, Bowel of Chiley del 1987 è caratterizzato dalla presenza di sonorità ska, swing e funk.

Nel 1988 pubblicarono il loro terzo demo, Goddammit I Love America!, che è musicalmente simile a Bowel of Chiley. Il loro ultimo demo fu OU818, pubblicato nel 1989; questa è la prima registrazione in cui compaiono il sassofonista tenore Clinton “Bär” McKinnon e il batterista Danny Heifetz. OU818 combina canzoni dei loro primi demo con nuove canzoni dal sound più pesante rispetto ai primi tempi.[7][8]

Nel 1989, Patton divenne il vocalist principale nella band di San Francisco, Faith No More: ottenne questo lavoro dopo che Jim Martin dei Faith No More lo aveva sentito cantare nei primi demo dei Mr. Bungle.[9] Patton decise di non sciogliere i Mr. Bungle e continuò ad essere membro di entrambe le band. Avendo riscosso un buon successo in California, i Mr. Bungle firmarono per la Warner Bros., che produsse il loro debutto omonimo nel 1991.[8]

Il debutto, intitolato Mr. Bungle, venne prodotto dal jazzistaJohn Zorn. Pubblicato il 13 agosto 1991, l’album conteneva nuove canzoni il cui stile era simile a quelle di OU818. Lo stile musicale del disco mescola elementi metal, funk, ska, musica da carnevale e free jazz, ma è stato definito semplicemente come “funk metal” da alcuni critici musicali.[7] Per promuovere l’album in diversi negozi, una vasca idromassaggio dei Mr. Bungle venne data insieme alle copie del disco venduto.[5]

La prima traccia era originariamente chiamata Travolta ma in seguito alla minaccia da parte dell’attore John Travolta di un’azione legale nei confronti del gruppo e agli incoraggiamenti della Warner Bros., il titolo venne cambiato e nelle successive ristampe dell’album la canzone venne chiamata Quote Unquote, titolo tratto da una biografia non autorizzata dell’attore scritta da Bob McCabe.[5].

L’album vendette un buon numero di copie, nonostante il mancato appoggio del canale televisivo MTV e di diverse emittenti radiofoniche. La band intraprese un tour in Nord America, riscuotendo discreto successo.

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