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Malawi

Malawi è uno Stato dell’Africasudorientale che non ha sbocchi sul mare e confina a sud e ad est con il Mozambico, a nord con la Tanzania e ad ovest con lo Zambia.

Malawi
Localizzazione
Stemma e Bandiera
Malawi – Stemma
Malawi – Bandiera
Capitale Lilongwe
Governo Repubblica presidenziale
Valuta Kwacha malawiano (MWK)
Superficie 118.484 km²
Abitanti 14.901.000 (stima 2010) 9.933.868 (censimento 1998)
Lingua Inglese, Chichewa
Religione Cristianesimo (80%), Islam (20%) e il resto atei o religioni minori (2007)
Elettricità 230V/50Hz (presa britannica)
Prefisso +265
TLD .mw
Fuso orario UTC+2
Sito web Organizzazione Turistica del Malawi

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Sponda del lago

L’origine del nome “Malawi” (che è il nome attribuito originariamente al lago, in lingua bantu) non è certa. Si suppone che derivi dal nome di una tribù del sud del paese o che si riferisca allo scintillio del sole che sorge sul lago (rappresentato sulla bandiera nazionale). Il vecchio nome, sempre legato alla toponomastica del lago, è Niassaland.

La Grande Rift Valley attraversa il paese da nord a sud. In questa depressione si trova il lago Malawi, il terzo lago più grande dell’Africa, che copre circa il 20% del territorio del paese. Dall’estremità meridionale del lago nasce il fiume Shire, che confluisce nello Zambesi 400 chilometri più a sud, nel Mozambico. A est e a ovest della Rift Valley, il territorio è caratterizzato da vasti altopiani, a un’altezza compresa fra 900 e 1200 metri sul livello del mare. A nord, le Nyika Uplands raggiungono la quota di 2600 metri; a sud del lago, le Shire Highlands partono da 600 fino a 1600 metri e si congiungono ai monti Zomba e Mulanje, rispettivamente di 2130 e 3048 metri d’altezza. All’estremo sud, la pianura è ad appena 60-90 metri sul livello del mare.

Le zone circostanti il lago furono abitate fin dalla preistoria (oltre 50.000 anni fa). Intorno al 1480 si formò nell’area del basso lago e del fiume Shire la confederazione dei Maravi (dal cui nome si ritiene provenga quello dell’attuale stato).

Sebbene i portoghesi siano certamente giunti in questa zona già nel XVI secolo, la scoperta europea del lago Malawi e delle zone circostanti è attribuita ufficialmente a David Livingstone, che risalì il fiume Shire fino al lago nel 1859.

Nel 1891, gli inglesi fondarono il protettorato dell’Africa Centrale Britannica e, nel 1907, il protettorato di Nyasaland (Nyasa è la parola Yao per “lago”, e uno dei nomi con cui venne battezzato il lago Malawi, che ancora oggi viene chiamato anche Nyasa o Niassa).

Nel 1958, il dottor Hastings Kamuzu Banda tornò nel Malawi e divenne leader del Malawi Congress Party e poi nel 1963 primo ministro. La completa indipendenza dal Regno Unito arrivò in data 6 luglio 1964. Nel 1966 Banda diventò il primo presidente del paese.

Sebbene l’inglese sia la lingua nazionale è pressoché sconosciuta nelle zone rurali, mentre il Chichewa, la lingua dei Chewa, è parlata in tutto il paese.

Gli abitanti del Malawi hanno i loro grandi pregi – comunicativi, molto ben disposti nei confronti dei visitatori stranieri e parecchio vivaci. È impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla loro cordialità: quanti lo desiderano potranno soggiornare in uno dei tanti villaggi rurali messi a disposizione dall’Organizzazione Turistica del Malawi. Avranno così l’opportunità di venire a diretto contatto con i costumi e il folclore locale nonché di sperimentare la vita quotidiana delle genti malawi.

C’è anche molto da vedere in Malawi, a cominciare dai reperti preistorici nella regione di Karonga e dalle incisioni rupestri vicino Dedza: il museo e centro culturale di Karonga merita senz’altro una visita. Altrove rimangono le testimonianze del periodo coloniale come gli edifici risalenti al tempo dell’esploratore David Livingstone (1813 – 1873). Molto interessanti anche i musei di Blantyre che permettono di documentarsi sulla storia della tratta degli schiavi praticata dai commercianti arabi. Tra gli altri musei citiamo quelli di Mangochi che documenta sull’attività dei missionari nel paese.


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